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L’autostrada delle biciclette: pedalando per le coste del Salento”

Otranto – Santa Maria di Leuca è forse il tratto di costa più bello del Salento che regala ai passanti un panorama da togliere il fiato. Immaginate di percorrere quelle strade tortuose in bicicletta, o a piedi per goderne ogni aspetto, respirando l’odore del mare che bagna la roccia.

Anche quest’anno torna l’attesissimo appuntamento con “L’autostrada delle Biciclette” che domenica 8 giugno riunisce tutti gli appassionati di mountain bike ed escursionisti che sotto il bel sole preannunciato per il weekend abbandonano volentieri le quattro ruote per immergersi nella natura di questa terra fino all’estremo sud, laddove si interrompe per fare spazio al Mediterraneo.

5 settembre, 2015 / in
“Castro: Festa della Madonna mmenzu mare”

Ogni anno  a ‪Castro tantissimi fedeli e turisti tornano a vivere uno degli eventi tradizionali più suggestivi del ‪‎Salento religioso e rituale: la Festa della Madonna di Pompei venerata dai pescatori che la imbarcano ogni estate per la processione in mare.  La cosiddetta “Madonna mmenzu mare” è seguita da lampare e barche viene salutata dalla costa con i fuochi d’artificio mentre cala la notte.

4 settembre, 2015 / in
La città sommersa del Salento, nel mare di Roca Vecchia e la Poesia

Salento, Costa adriatica, ecco Roca Vecchia, uno dei tratti di costa più incantevoli lungo la litoranea Lecce-Otranto, ad una distanza di circa 20km dal capoluogo salentino. Qui il paesaggio è modellato da forme carsiche superficiali: grotte, gallerie e cunicoli immersi in un territorio ancora incontaminato. All’interno di quest’area, tra le alte falesie e i resti archeologici, c’è la Grotta della Poesia, una tra le dieci piscine naturali più belle del mondo, oggetto anche di numerose leggende e meta prediletta dei tuffatori.

Il vero nome della Grotta è Grotta della Poesia, deriva dal greco e significa “sorgente di acqua dolce”, qui i signori del mare pregavano gli dei. Rappresentava, infatti, una vera e propria Grotta santuario. Lungo tutto il perimetro interno della grotta sono presenti simboli, iscrizioni e graffiti che risalgono sia al II secolo a.C. che all’età romana repubblicana. Nell’area adiacente il sito archeologico di Roca Vecchia che sorge e si estende su un promontorio con la torre cinquecentesca. Si tratta di uno tra gli insediamenti archeologici più importanti del bacino del Mediterraneo soprattutto per quanto riguarda l’età del Bronzo della quale ne rappresenta una straordinaria testimonianza storico religiosa.

Il Castello fu eretto nel XIV secolo e posizionato a strapiombo sul mare Adriatico. Le grotte scavate nelle scogliere calcaree di Roca Vecchia sono state utilizzate da monaci basiliani che, in passato, vivevano come eremiti in questi luoghi. Luogo prezioso per gli esperti di archeologia sottomarina, su questi fondali, infatti, è stato riscontrato il ripetersi dei motivi archeologici del retroterra in una vera e propria città sommersa che, nelle profondità marine, custodisce ancora i segreti di una civiltà fiorita nel terzo e secondo secolo prima di Cristo.

3 settembre, 2015 / in
Salento Express: rotolando in Terra d’Otranto

Un percorso ricco di suggestioni all’intero ultimo tratto dell’antica linea Adriatica che oggi si ferma a Lecce ma un tempo collegava direttamente Bologna a Otranto. Dopo Maglie una decisa curva a sinistra avvisa l’immissione sulla linea per Otranto, una tra le tratte più belle dell’intera Puglia e inaugurata nel 1872. Il tratto a mezza costa che dai finestrini prepotentemente appare ai viaggiatori dopo il transito da Cannole annuncia l’imminente arrivo, nella vecchia e diroccata fermata di Giurdignano, immersa nella campagne e lontana dal centro cittadino, conosciuto per l’elevata concentrazione di elementi megalitici custoditi al proprio interno. offshore centre . cloud hosting info

2 settembre, 2015 / in
Il frantoio semi-ipogeo di Muro Leccese

A Muro Leccese nel frantoio semi ipogeo della famiglia dei Protonobilissimo un anonimo nachiro narrò, scolpendo sulla pietra, una delle più cruente battaglie combattute tra turchi e cristiani: La battaglia di Lepanto. Un episodio della storia così lontano nel tempo eppur così vicino per il terrore che ancora suscitava. Sulle pareti disadorne di quel laborioso oleificio raffigurò una composita scena che si presta tuttora a molteplici interpretazioni. Nella scenografia del conflitto tra Islam e cristianesimo dominava una città fortificata con due torri angolari munite di cannoni; in cima ad una di esse sventolava la bandiera con il nome di Messina. La presenza della città di Messina, la base militare dell’armata Cristiana durante la battaglia di Lepanto, potrebbe far presupporre che uno o più elementi delle iurma avesse preso parte ad una delle più importanti battaglie della cristianità. La costruzione dei frantoi ipogei o semi-ipogei (definiti anche trappeti o trappiti, in dialetto locale) era favorita rispetto alle tradizionali costruzioni per un a serie di motivi: tramite alcuni fori posti al livello del manto stradale, lungo la facciata frontale, denominati “sciave“, era possibile riversare le olive raccolte nei campi e trasportate dai carri all’interno delle vasche dove riposavano in attesa della spremitura.” web hosting ip .

1 settembre, 2015 / in